Pantalone
E' la maschera veneziana più famosa, nata a metà del secolo XVI, è una fra le maschere più antiche della Commedia dell'arte. Protagonista delle commedie di Carlo Goldoni, archetipo del vecchio mercante, ignorante e pedante, burlatore e burlato, stolto e saggio, ricco ed in rovina.
Arlecchino diventa nelle commedie goldoniane il "burbero benefico" che, nonostante l'età, è capace di fare le sue "avances" amorose che non si concludono mai in modo positivo.
Dalla sua prima apparizione nelle compagnie della commedia dell'arte, Pantalone, chiamato "il Magnifico", si esprimeva nella schietta parlata veneziana. E' un uomo di grande vitalità negli affari, al punto di sacrificare la felicità dei figli e l'armonia familiare pur di combinare qualche matrimonio vantaggioso. Proprio per questi suoi modi spesso si intrica in storie complesse da cui esce a fatica, magari proprio attingendo a quella sua saccoccia piena di monete d'oro che sempre l'accompagna.
Il costume è formato da un berretto di lana alla greca, una giubba rossa, calzabrache, o brache corte con una cintura da cui pendono o una spada o un fazzoletto o una borsa. Sulle spalle porta un mantello nero spesso foderato di rosso al suo interno, mentre calza ciabatte nere o babbucce alla turca con le punte rivolte verso l'alto. Sul volto è caratteristica la maschera che mette in risalto il naso adunco, sopracciglia accentuate ed una curiosa barbetta appuntita che abitualmente egli accarezza con le dita.
Il costume di Pantalone era tra quelli più usati dai Veneziani durante il Carnevale in quanto era un maschera che rappresentava qualcosa in più: in un'epoca in cui la nobiltà si perdeva in lussi e frivolezze, Pantalone rappresenta l'anima commerciale ed il fiuto per gli affari che stava prendendo piede nella borghesia veneziana.

