Il Volo del Turco (o dell'Angelo)
Questa tradizione prese il nome dall'impresa di cui fu protagonista nel 1500 un giovane turco, acrobata di mestiere.
Da una
barca solidamente ancorata nel molo, davanti alla Piazzetta San Marco, l'acrobata
riuscì ad arrivare fino alla cella campanaria del Campanile di
San Marco, camminando su di una corda soltanto con l'aiuto di un
bilanciere.
Fu uno spettacolo talmente entusiasmante per il popolo veneziano che da
quell'anno l'impresa, chiamata ormai "Svolo del Turco" (Volo del
Turco), si rinnovò nei secoli, con l’aggiunta di
innumerevoli varianti, sempre più d’effetto.
Di solito si svolgeva il Giovedì Grasso, con la Piazza San
Marco gremita dalla folla incitante e alla presenza del Doge e della
nobiltà.
Nelle versioni successive lo "Svolo" fu ripetuto
sempre da acrobati professionisti, fino a quando alcuni popolani della
categoria "Arsenalotti" (le maestranze dei cantieri dell'Arsenale) non
vollero provare essi stessi, prendendo la cosa così a cuore da
diventare, nei secoli, la categoria specializzata in tale impresa.
Con gli anni lo "Svolo" cambiò forme ed usanze, diventando una
cerimonia ufficiale che sostanzialmente si divideva in tre fasi, che il
cosiddetto "Turco" (o "Angelo" per le ali finte che aveva addosso)
doveva svolgere: salire sulla corda fino al campanile facendo
spettacolo, scendere poi con piroette fino alla loggia del Palazzo
Ducale dove il Doge, assieme a tutto il potere politico e agli
ambasciatori stranieri, riceveva dalle sue mani un mazzo di fiori o
delle carte con dei sonetti
e infine risalire sul campanile.
Spesso in cambio dei fiori il
Doge premiava il "Turco" con una somma di denaro.
Col passare degli anni però la discesa fu sostituita dal meno pericoloso Volo della Colombina, durante il quale una grande colomba di legno che scendendo dal campanile, spargeva fiori e coriandoli sopra la folla, prendendo il posto dell'acrobata nel Volo del Turco.
Solo negli ultimi anni lo spettacolo, durante il quale una ragazza vestita da angelo scende dal campanile, è ritornato a chiamarsi Volo dell’angelo e apre le celebrazioni ufficiali del Carnevale di Venezia.

