Il Ridotto
Nel clima di godimento promosso dai festeggiamenti carnevaleschi non poteva mancare il gioco d’azzardo, e il Ridotto di S. Moisé, la pubblica casa da gioco gestita dallo Stato, divenne uno dei punti nevralgici del Carnevale veneziano.
Tra il 1638 (anno d'apertura) e il 1774 (anno della chiusura) migliaia di giocatori in maschera frequentarono questo luogo facendo sgorgare un fiume di ducati dalle loro tasche alle casse dello stato.Si può leggere nello statuto del Ridotto, che la casa da gioco era aperta esclusivamente durante il Carnevale (che poteva durare anche alcuni mesi), e che gli unici a essere esentati dall’uso delle maschere erano i croupier, i cosiddetti barnabotti, nobiluomini veneziani decaduti.

