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IL CARNEVALE DEL TEATRO (23-28 FEBBRAIO 2006):
IL DRAGO E IL LEONE
tratto da
Biennale
Teatro
La Biennale di Venezia, in stretta sintonia con il Comune e
il suo Assessorato alla Cultura, partecipa al Carnevale di Venezia con
un autonomo programma di divulgazione e di ricerca ideato da Maurizio Scaparro, recentemente nominato direttore del
settore Teatro.
È il nuovo Carnevale del teatro, dopo la prima, memorabile esperienza
degli anni Ottanta, quando la Biennale di Venezia – protagonista
proprio Scaparro - fece della rappresentazione teatrale un evento
capace di modificare l’uso e la percezione della città, in relazione
vitale e stimolante con la cultura veneziana, e capace di fare da
catalizzatore del rilancio internazionale di una manifestazione
popolare e antica come il Carnevale veneziano.
Primo momento di un programma che per il 2006 prevede anche un
festival del teatro nel mese di luglio, la nuova edizione del
Carnevale del teatro si intitola Il drago e il leone ed è interamente
dedicata alla Cina, a quello che per il nostro immaginario europeo ha
rappresentato e rappresenta, e a quello che può significare oggi
mentre il mondo sta rapidamente cambiando.
Un fitto programma accompagnerà il pubblico dal 23 al 28 febbraio,
giorno e notte, nei teatri storici della Città con spettacoli che si
alterneranno al Teatro La Fenice, al Teatro Malibran, al
Teatro Goldoni, e in altri teatri e campi di Venezia, all’Ateneo Veneto e
negli affascinanti spazi dell’Arsenale – Sala Marceglia, Spazio
Fonderie, Corderie. Spazi che la Biennale di Venezia ha saputo in questi
anni felicemente valorizzare, e che saranno il punto di partenza e di
incontro del programma, quasi un controcanto teatrale e
spettacolare che si svolgerà parallelamente alle feste predisposte dal
Comune all’aperto e nei palazzi.
Fra i tanti nomi impegnati nelle giornate de Il drago e il leone
spiccano quelli di Giorgio Albertazzi, Mimmo Cuticchio, Gao Xingjian
(Premio Nobel per la letteratura), Silvio Orlando, Guillaume Depardieu,
il grande scrittore Bai Xianyong, Andrea Jonasson, Jin Xing,
l’Orchestra del Teatro La Fenice e la direttrice Zhang Jiemin, Enzo
Moscato, Pino Micol, Piero Maccarinelli, Federico Rampini, Luca
Doninelli, Folco Quilici, insieme alle realtà veneziane più vivaci e
presenti nella città – Questa Nave di Marghera, Pantakin da
Venezia/Arcipelago Circo Teatro, Compagnia de Calza/I Antichi, Teatro
Fondamenta Nuove, Produzioni Teatrali Veneziane, Teatro a l’Avogaria.
Spettacoli per bambini
E proprio all’Arsenale – all’ingresso delle Corderie - prenderà avvio
il nostro viaggio: i bambini verranno invitati a percorrere le strade
della conoscenza e della fantasia della Città non proibita, uno spazio
interamente dedicato a loro con compagnie che alterneranno favole
teatrali, spettacoli di teatro delle ombre, marionette, animazioni e
attività che li porteranno dentro la storia del Celeste Impero. La
Città non proibita verrà inaugurato dal racconto cinese di una
Cenerentola dagli occhi a mandorla con un gruppo di allievi della
comunità cinese di Firenze della scuola elementare "Gandhi".
Spettacoli di musica, teatro e danza
Al Teatro Piccolo Arsenale verrà presentato, fra gli altri, Dal Catai
a Parigi. Angelica alla corte di re Carlo di Mimmo Cuticchio, il più
importante puparo e cantastorie dei nostri tempi, con una creazione
dedicata a Il Drago e il Leone. Teatreuropa presenterà in lingua
francese e in prima assoluta Marco Polo, con Guillaume Depardieu, la
regia di Orlando Forioso e le musiche di Bruno Coulais, reduce dal
successo di Les Choristes.
Contemporaneamente al Teatro Malibran andrà in scena Shangai Tango,
l’ultima creazione della danzatrice e coreografa, ex colonnello
dell’esercito popolare cinese, Jin Xing.
Di nuovo negli spazi delle Corderie dell’Arsenale, due di loro, Wai
Hing Lee e Kewei Zhang, interpreteranno un frammento da Peony
Pavillion, esempio illuminante della ricchezza millenaria di questa
cultura.
Sempre al Goldoni verrà presentato il celebre atto unico di Eduardo Sik Sik
l’artefice magico, interpretato da Silvio Orlando, mentre allo
Spazio Fonderie dell’Arsenale le Cineserie di Arcipelago Circo Teatro
offriranno una singolare sintesi tra spettacolo popolare e acrobazia,
nella millenaria tradizione cinese. E ancora al Teatro Fondamenta
Nuove, con la regia di Giuseppe Emiliani, il gioco scenico de
La donna
serpente di Carlo Gozzi, ovvero dall’ignoto deserto della Cina al
vasto regno dell’Eldorado, occulto al mondo tutto.
Del premio Nobel per la letteratura, Gao Xingjian, autore ancora oggi
vietato in Cina, verrà presentato Dialoguer-Interloquer, di cui è
regista lo stesso Gao; e ispirato ad un altro grande autore cinese
contemporaneo, Bai Xianyong, è la suite di Enzo Moscato, Niezi, ovvero
“ragazzi di cristallo”, in prima assoluta per la Biennale.
Il Teatro La Fenice, le sere del 27 e 28 febbraio, concluderà gli
eventi teatrali con un grande gala: Da Venezia alla Città Proibita,
con la partecipazione dell’Orchestra della Fenice diretta da Zhang
Jiemin e dedicato al melodramma italiano (in particolare la Turandot
di Puccini e di Busoni ed altri brani legati a Venezia e al Carnevale)
che le cantanti cinesi eseguiranno interamente in lingua italiana e
con numeri di arte varia che vedranno impegnati artisti italiani e
cinesi.
Laboratorio di trucco
Al Teatro Goldoni e all’Arsenale (Atrio Fonderie), durante il giorno e
fino alla sera, sarà aperto al pubblico un laboratorio cinese sul
trucco, dove i turisti ed i veneziani potranno entrare “europei” ed
uscire “cinesi” grazie agli artisti della London Jing Kun Opera.
Spettacoli in campo
Un Milione di letture è un singolare “karaoke” inventato dalla
Compagnia de Calza – I Antichi, che inviterà - ad un’ora prefissata e
nei campi di Venezia – i turisti veneziani e non alla prima lettura
pubblica e integrale in epoca moderna delle pagine del Milione.
Incontri e conferenze
Protagonisti di questo Carnevale del Teatro, attorno al “Pianeta Cina”
saranno naturalmente anche i viaggi di Marco Polo, oltre ai viaggi di
nostri grandi narratori italiani - da Italo Calvino, a Goffredo Parise
a Tiziano Terzani, con incontri scenici e conferenze che si
svolgeranno all’Ateneo Veneto. Un ciclo che si concluderà
significativamente il mercoledì delle Ceneri con la rievocazione della
figura di Matteo Ricci e dei primi missionari in Cina.
Esposizioni
Nel ventennale delle riprese di un capolavoro come L’ultimo imperatore
di Bernardo Bertolucci, verranno esposti alle Corderie dell’Arsenale –
a cura di Giulia Mafai – i costumi creati da James Acheson per il
film, mai esposti prima e premiati con uno dei nove Oscar che l’Academy
attribuì all’opera. Sempre all’Arsenale ma alla Sala Marceglia
troveranno spazio gli acquerelli di Pedro Cano su Le città invisibili
di Italo Calvino.
Proiezioni cinematografiche
Ad arricchire le mostre, una serie di proiezioni dedicate alla figura
di Marco Polo dalla Videoteca Pasinetti in collaborazione con il
Circuito Cinema Comunale di Venezia.
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