Il Carnevale nel nuovo Millennio

Il Carnevale nel nuovo MillennioL’ultimo Carnevale veneziano del millennio, nel 1999, venne celebrato ripercorrendo, passo per passo, le tante feste sacre e profane della città dei Dogi. “999 anni di feste e Carnevali a Venezia” fu il titolo delle manifestazioni, per le quali tornò la collaborazione della Biennale Musica e Teatro.

Il Carnevale del 2000 è stato invece ispirato alle Città invisibili di Italo Calvino, il libro in cui Marco Polo racconta all’imperatore della Cina le tante città incontrate nel suo viaggio. Il titolo si ricollega a Venezia e alla sua storia (la Città della memoria), al suo presente (la Città continua) e al suo futuro (la Città del desiderio), e alle suggestioni di tante altre citta’ possibili e fantastiche. Nel frattempo – e anche nonostante le polemiche degli operatori culturali ed economici – il successo di pubblico del carnevale si fa sempre più grande, arrivando a contare un milione visitatori, e una durata che arriva a un mese, per poi contrarsi a due settimane tra feste, spettacoli, balli pubblici e privati, momenti di vita di strada e rappresentazioni teatrali. E si arriva così alle ultime edizioni: quella del 2001 all’insegna del tema “Viaggi e viaggiatori”.

Il Carnevale 2001 ha segnato un ritorno alla tradizione dei carnevali settecenteschi rimettendo in scena nuovamente, dopo secoli, il Volo dell’Angelo, così come si svolgeva i tempi della Serenissima Repubblica. Da quell’anno , infatti – per la regia di Alessandro Bressanello, in collaborazione con la Compagnia dei Folli – la manifestazione simbolo del Carnevale, il volo dal campanile di San Marco, è tornata ad essere eseguito da una “Angelo” in carne ed ossa, che, sostituendo la più recente Colombina “ pupazzo”, scende dal campanile di San Marco fino alla loggia di Palazzo Ducale, inscenando così l’antico rito di omaggiare di uno scettro il doge che proclama l’inizio del Carnevale in un tripudio di coriandoli e palloncini.

Il Carnevale 2003 è invece dedicato a Federico Fellini, fantasmatico visionario della realtà, nel decennale della morte.

Si arriva poi al 2004 sotto il titolo “Oriental Express - Viaggio in maschera sulla Via della Seta” con quattro paesi coinvolti (India, Thailandia, Cina e Giappone), per andare a ritrovare le antiche radici dello splendore veneziano da Marco Polo in poi e a riscoprirne l’attualità e le possibilità odierne.

L’edizione 2005 del Carnevale di Venezia rappresenta una svolta di grande importanza per la città perché torna ad essere rivolta, in primis, alla comunità locale, intesa come insieme complesso di realtà culturali, sociali ed economiche capaci di generare vitalità, di produrre progetti di qualità e, proprio per questo, di esercitare un grande potere d’attrazione. Caratterizzata da una maggiore sobrietà, rispetto al passato, sia nella spesa che nella tipologia delle manifestazioni, l’ultima edizione s’intitola "Il Carnevale dei veneziani: il liston delle maschere e la festa dei teatri" e propone più di trecento eventi che coinvolgono 158 associazioni cittadine nell’ideazione, organizzazione, gestione del Carnevale della Musica, della Tradizione, dei Bambini, dei Teatri, con l’epilogo finale di una maratona teatrale ideata da Maurizio Scaparro “Canti di vita in tempo di peste” negli ultimi tre giorni della festa e sconfinando nel Mercoledì delle Ceneri all’Ateneo Veneto, un Carnevale della musica in vari campi di Venezia.
 

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