Maschere di Carnevale

Le maschere del Carnevale



La maschera veneziana, quella che si vede esposta un po’ ovunque girando per la città, è un prodotto tipico dell’artigianato veneziano e si può trovare non solo durante il periodo di Carnevale ma durante tutto l’anno. Vuoi saperne di pił?


Le origini delle maschere veneziane



La maschera in una città come Venezia ha origini antichissime e veniva utilizzata per molti mesi durante l'anno: le maschere erano permesse dal giorno di S. Stefano, data che sanciva il giorno dell'inizio del Carnevale Veneziano, fino alla mezzanotte del Martedì Grasso, che concludeva il Carnevale. Vuoi saperne di pił?


Le maschere della Commedia dell'Arte



La tradizione dei teatri a Carnevale, ed in particolare il le commedie di Carlo Goldoni, hanno portato a Venezia le maschere tipiche della Commedia dell'Arte. Vuoi saperne di pił?


Arlecchino e Arlecchina



La tradizione dei teatri a Carnevale ha portato a Venezia le maschere tipiche della Commedia dell'Arte. Per questo durante il Carnevale di Venezia potrà capitarvi di incontrare in giro per le calli o sul listòn in Piazza San Marco qualche maschera della Commedia dell'Arte come Arlecchino e Arlecchina. Vuoi saperne di pił?


Pulcinella



Maschera napoletana originaria della Campania. Come Arlecchino, Pulcinella è un servitore sciocco ma a volte assume  personalità contraddittorie: può essere infatti tonto o astuto, coraggioso o vigliacco. Vuoi saperne di pił?


Colombina



Maliziosa e vezzosa servetta della Commedia dell'arte, scaltra e pettegola, è un personaggio comico nato dal mondo popolare come Arlecchino, suo fedele compagno di avventure e talvolta suo sconsolato innamorato.
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Brighella



E' la maschera di un servo astuto, ingegnoso, che sa aiutare ma anche ingannare il padrone. Non ha scrupoli e si adatta a qualsiasi lavoro: può essere oste, soldato, primo servitore o ladro patentato, è il servo furbo della commedia dell'arte. Vuoi saperne di pił?


Pantalone



E' la maschera veneziana più famosa, nata a metà del secolo XVI, è una fra le maschere più antiche della Commedia dell'arte. Protagonista delle commedie di Carlo Goldoni, archetipo del vecchio mercante, ignorante e pedante, burlatore e burlato, stolto e saggio, ricco ed in rovina. Vuoi saperne di pił?


Medico della peste



Una delle piaghe maggiori per la città di Venezia è stata sicuramente la peste che in più occasioni colpì la città. Per questo "el medico dea peste" non è una vera e propria maschera ma veniva indossata in casi di necessità come le epidemie di peste. Vuoi saperne di pił?


Il Dottor Balanzone



Originario della "grassa e dotta" Bologna, il dottore rappresenta un personaggio comico a volte medico, a volte  notaio o avvocato saccente.
Quasi sicuramente questa maschera è frutto della goliardia universitaria bolognese, dove l'università ha antiche tradizioni. Vuoi saperne di pił?


Zanni



Satira cittadina del contadino inurbato, da cui derivano le caratterizzazioni di Arlecchino, Pulcinella ed infinite varianti di servo sciocco e servo furbo. Vuoi saperne di pił?


Il Capitano



Le origini di questa maschera, tipica della Commedia dell'Arte, sono antichissime in quanto le sue radici affondano nel teatro romano di Plauto. E' la maschera di un soldato spaccone, millantatore, vanaglorioso: trae origine dalla satira popolare contro il dominatore spagnolo e contro i vari mercenari che invasero l'Italia. Vuoi saperne di pił?


La Bauta



Travestimento veneziano per eccellenza, equivalente del domino francese, è la maschera tipica della Venezia del settecento. Vuoi saperne di pił?


Moretta



La moretta è una maschera di ovale di velluto nero usata solitamente dalle donne. Molto particolare perché doveva essere sostenuta tenendo in bocca un bottoncino all'altezza delle labbra.
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Maschera in domino



Travestimento di carnevale usato dagli antichi veneziani composto da un ampio mantello con cappuccio. Vuoi saperne di pił?


Sior Tonin Bonagrazia



Personaggio creato da Carlo Goldoni nel 1745, rappresenta il figlio di un mercante veneziano che aveva comperato per dieci ducati, meno del costo di un asino, la nobiltà di Torcello per il proprio figlio tonto. Vuoi saperne di pił?


Bernardon



Una delle più contestate maschere alla "barona" è quella del Bernardon, definita una "lurida macchietta popolare": rappresenta un vecchio pidocchioso che mostra le piaghe dovute agli stravizi di gioventù e al mal francese (sifilide) che lo consuma.  Vuoi saperne di pił?


La Gnaga



Era una forma di travestimento molto semplice da farsi e quindi molto usata dai veneziani: era uso dei giovani veneziani vestirsi da donne imitandone il modo di fare ma involgarendone il linguaggio. Vuoi saperne di pił?


Larva o volto



Maschera tipicamente veneziana, per lo più bianca, veniva usata con tricorno e tabarro per formare la bauta. Vuoi saperne di pił?


Mattacino



E' una specie di pagliaccio con abito bianco o multicolore, leggero e corto, con in testa un cappello piumato.
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Omo Selvadego



Bizzarro personaggio tra l’ingenuo e l’ostile, villoso e volgare nella parlata, armato di nodosi bastoni, con pelli di animali vistosamente ostentate, spesso protagonista della festa del giovedì grasso, l’uomo selvaggio era un travestimento assai facile da realizzare. Vuoi saperne di pił?


Zenda



Lo Zenda' era un travestimento per il carnevale tipico delle donne veneziane di basso rango, ma non per questo non esercitava un certo fascino sugli uomini. Vuoi saperne di pił?